Settimana intensa per il Gruppo Zero, impegnato a diffondere gli interrogativi dell’inchiesta Zero su tutto il territorio nazionale.
Si parte giovedì mattina a Mestre con la proiezione del film presso il Liceo Scientifico Statale G.Bruno. Giulietto Chiesa ha incontrato gli studenti degli Istituti Superiori di Mestre e Venezia: presenti trecento ragazzi in età compresa tra i 15 e i 18 anni, e trenta insegnanti. Il dibattito di un’ora ha registrato domande acute e non scontate, con particolare attenzione alle contraddizioni della versione ufficiale e alle risposte “possibili”.
In serata presso la Casa del Popolo - Circolo ricreativo di Antella (Fi) ha avuto luogo un’altra proiezione del film alla presenza dell’infaticabile Giulietto Chiesa. Diversi gli interventi e le richieste di approfondimento, con specifici apprezzamenti per le indagini compiute su Al Qaeda.

di Enzo Modugno - Chi rifornisce di armi gli insorti iracheni? Anche nel triangolo sunnita, cento chilometri di lato, da quasi cinque anni centinaia di migliaia di marines e contractors non riescono a impedire questi rifornimenti. Anzi, secondo Bush, questa guerra durerà dieci anni come in Vietnam. Incapacità dei generali? Merito degli insurgents?

Il 15 gennaio a “Le storie - Diario italiano“, la trasmisione quotidiana condotta da Corrado Augias su Rai Tre, il tema della puntata era “Il complotto in Italia”, ma si è parlato anche di 11 settembre e di “Zero”, il libro curato da Giulietto Chiesa sull’argomento (guarda il video). Una nuova puntata di “Le storie” (giovedì 31 gennaio, h. 12 e 45, Rai Tre) sarà interamente dedicata a Zero e ai misteri dell’11 settembre, con Giulietto Chiesa ospite in studio. Non perdetela!

Buone notizie dalla prima “internazionale” di Zero: alla presenza di Riccardo Toniolo e Giovanni Melogli, il 20 gennaio si è tenuta la proiezione del film nell’ambito dei MEET UP europei di Beppe Grillo.

L’articolo di Giulietto Chiesa sulle dichiarazioni della Bhutto, è stato uno scoop per il Gruppo Zero. Uno scoop particolare, paradossalmente realizzato con due mesi di ritardo rispetto all’intervista della leader Pakistana. Un paradosso reso possibile dal silenzio dei media.

Continuano a saltare fuori notizie che testimoniano come la versione ufficiale dei fatti del 9-11 venga messa in discussione ormai ovunque nel mondo. Continua a succedere che notizie di primo piano che riguardano l’evento più importante della storia recente, il disastro che ha inaugurato il nostro martoriato secolo, vengano ignorate dai media. Questa volta la notizia censurata è stata quella delle dichiarazioni del parlamentare giapponese Yukihisa Fujita, membro del Partito Democratico del suo paese.

Grande entusiasmo e partecipazione durante la tre giorni pisana di Zero (15-16-17 gennaio), ospiti del cineclub Arsenale.

Già la prima proiezione pomeridiana ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, lasciandoci ancora una volta sorpresi e impressionati. E’ il segno che qualcosa si sta muovendo, il passa parola sta funzionando e sono sempre più numerose le richieste di proiezioni e dibattiti sul territorio nazionale.

“Considerando che l’Unione Europea ha tra le sue priorità la lotta al terrorismo internazionale, chiedo di conoscere quali aggiustamenti e valutazioni siano derivate dalla notizia della morte di Osama Bin Laden, additato da 6 anni come il capo di Al Qaeda, data da Benazir Bhutto in un’ intervista della rete televisiva Al Jazeera il 2 Novembre 2007, due mesi prima della sua morte”. Giulietto Chiesa, 15.01.08

Un abbraccio agli amici di Aprilia (LT)

≡ Categoria: Zero news 15 Gennaio 2008

aprilia13-1-08.gifDomenica scorsa, 13 gennaio, Zero è stato proiettato ad Aprilia (LT), presso l’ex mattatoio, grazie agli amici del CineClub I Soliti Ignoti e dell’associazione culturale La Freccia.
Aprilia, si lamentavano gli amici che mi hanno accolto per la proiezione, purtroppo è una città povera di stimoli culturali.

(*)Osama bin Laden è stato ammazzato.

≡ Categoria: Articoli 15 Gennaio 2008

di Giulietto Chiesa - (*questo articolo è uscito anche, leggermente modificato e integrato, su La Stampa del 15-1-08)
Dovrei mettere il punto interrogativo, per prudenza. Io non l’ho visto, non ho le prove. Ma chi lo dice è stata ammazzata e non era l’ultima arrivata sulla scena pachistana. E la sua morte, molto recente, mi pare come una conferma indiretta della validità della sua rivelazione. Per questo non metto il punto interrogativo. Lo mettano i maestri del giornalismo - italiano e mondiale - che hanno taciuto, insieme alle mille verità dell’11 settembre, anche questa notizia. Per oltre due mesi. Esattamente per due mesi e 11 giorni. Perchè questa notizia, con la “N” maiuscola, risale al 2 novembre 2007.

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