Lo scorso 10 giugno presso il Senato dell’Arizona è intervenuta la senatrice repubblicana Karen Johnson che ha richiesto a gran voce l’apertura di una nuova commissione d’inchiesta sui fatti avvenuti l’11 settembre del 2001. Troppe, secondo la Johnson, le contraddizioni e i dubbi sulla versione ufficiale.

Ecco la trascrizione della traduzione dell’intero discorso.

“Chiedo che i miei commenti di oltre 200 parole siano messi a verbale.

di Paolo Valentino - Il Corriere della Sera 

Lo straight talk, il parlar chiaro di cui John McCain va fiero, diventa un problema per il candidato repubblicano. Uno dei suoi più importanti consiglieri è stato costretto ieri a fare pubblica ammenda, dopo aver affermato che un attacco terroristico contro gli Stati Uniti tornerebbe a beneficio di McCain. Ma le sue scuse non sono bastate a chiudere l’episodio e la campagna di Barack Obama è riuscita a tener sotto pressione gli avversari, continuando ad accusarli di far ricorso alla «politica della paura» seguendo l’esempio di George W. Bush.
Un nuovo atto di terrore «sarebbe certamente un grande vantaggio per McCain», aveva detto in un’intervista a Fortune Charlie Black, stratega politico celebre e controverso, anche per la sua attività parallela di lobbysta. E per sostenere l’argomento, aveva aggiunto che l’assassinio di Benazir Buttho nel dicembre scorso era stato in realtà d’aiuto per il senatore repubblicano, spostando il dibattito sulla sicurezza nazionale e facendogli vincere le primarie del New Hampshire il 9 gennaio: «La sua capacità di analizzarlo sottolineò che era il candidato pronto a essere presidente dal primo giorno ».

Il 10 giugno 2008, Libby Davies ha dato lettura alla Camera dei Comuni del Canada di una petizione di cittadini che si appella all’apertura di un’inchiesta canadese sugli attentati dell’11 settembre 2001.

Deputata di Vancouver, la Davies è stata la prima parlamentare canadese omosessuale ad aver fatto coming out, ed è nota per il suo impegno contro la guerra in Iraq. Presiede il gruppo parlamentare dei 30 deputati del Nuovo Partito Democratico (New Democratic Party, membro dell’Internazionale socialista).

Ecco il testo della petizione :

Pubblichiamo qui di seguito la lettera inviata dal Dott. Jacques Kotoujansky, medico e consigliere comunale della cittadina di Lasson, a Jean-Claude Kiefer, giornalista del quotidiano francese ”Dernières Nouvelles d’Alsace”.

 Objet : J.-C. Kiefer incompétent, lâche ou menteur ?

Monsieur Kiefer,

Le 23 avril dernier, en tant que spécialiste de politique étrangère des Dernières Nouvelles d’Alsace, vous aviez été convié, par courrier préalable puis au téléphone, par le délégué de l’association ReOpen 911, à assister, au cinéma L’Odyssée à Strasbourg, à la projection du film de M. Giulietto Chiesa : Zéro, Enquête sur le 11 septembre.

11 Septembre: Dossier rouvertà Genève

≡ Categoria: Zero news 19 Giugno 2008

di Nic Ulmi

Che cosa è successo veramente l’11 settembre 2001? Sette anni dopo il crollo delle torri del World Trade Center, una sola certezza si impone secondo i ricercatori riuniti nel movimento mondiale per l’apertura di un’inchiesta indipendente sugli avvenimenti: non c’è niente nella storia ufficiale che sia convincente. Nulla come la terza torre (la Wtc n°7) polverizzata senza ragione apparente senza spiegazioni parecchie ore dopo le torri gemelle (Lo sapevate?). “Come dice Giulietto Chiesa, deputato indipendente al Parlamento Europeo, non si sa cosa sia successo, ma si sa in compenso ciò che non è successo”, riassume Julie Franco segretario della nuova associazione svizzera “Le 11 Septembre en question”.

Professor David Ray Griffin, who is one of the leading voices in the 9/11 Truth Movement, spoke to a capacity crowd in Los Angeles on Wednesday, June 4, 2008. Below is Griffin’s talk - covering mostly new evidence about 9/11 - divided into three parts…

Si è aperto davanti al tribunale speciale della base americana di Guantanamo il processo ai cinque presunti terroristi sospettati di avere organizzato gli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti. Tra gli imputati spicca il nome di Khalid Sheikh Mohammed, catturato in Pakistan nel marzo 2007 e considerato il numero tre di Al Qaeda.   

L’accusa è di terrorismo e strage di civili, reati per i quali è stata richiesta la pena di morte per tutti e cinque gli imputati: Ramzi Binalshibh, Mustafa Ahmad al-Hawsawi, il nipote di Mohammed, Ali Ban al-Aziz Ali, conosciuto anche come Amar al-Balochi, e Walled bin Attach.

di JF H.

Parallélement à l’exposition du Mémorial de Caen (Musée pour la Paix*) consacrée à la commémoration des événements du 11 septembre 2001, les militants de l’association Reopen 911 organise vendredi 6 juin une soirée projection-débat au Palais des Congrès de la même ville. Leur but : présenter au grand public les doutes qui planent sur l’authenticité de la version officielle retenue par Washington sur le plus grand attentat de l’histoire.

Le sujet est hautement sensible. Depuis la parution du livre d’Eric Laurent « La face cachée du 11 septembre » (paru en octobre 2004) rares sont les études, contredisant la version officielle de l’attentat et instillant le doute sur la sérieux des enquêtes de la Maison Blanche, qui trouvent un écho médiatique. Des citoyens nourris de ces lectures un tant soit peu subversives et victimes, selon eux, de boycott, ont fait le choix de se regrouper en association et de fonder Reopen 911.