di Pino Cabras -

Megachip.

Sono tanti gli elementi che non quadrano, in occasione della vicenda del nigeriano che voleva far saltare l’aereo sopra l’Atlantico. Le autorità politiche e gli alti papaveri del giornalismo hanno risposte pronte. Ma noi dovremo porre le domande che loro non vogliono fare. L’attentato si è svolto nel modo che dicono? Esiste davvero una nuova minaccia di al-Qa’ida?

È sempre forte la presenza mediatica del fantasma al-Qa’ida. Alimenta così un perenne senso d’attesa per un qualche evento che richiami la grande rappresentazione dell’11/9. La spinta originaria di quel trauma si fa bastare eventi di per sé modestissimi, ma subito pompati fino all’isteria.

di Russia Today.

Il cittadino statunitense David Headley, che è stato arrestato in connessione con gli attentati terroristici a Mumbai dello scorso anno, potrebbe essere stato un doppio agente della CIA al momento dell’incidente, secondo giornalisti statunitensi.

Più di 160 persone furono uccise nel centro finanziario di Mumbai durante tre giorni di attacchi perpetrati da un gruppo di 10 uomini armati, a partire dal 26 Novembre 2008.

Headley ha presumibilmente contribuito a pianificare l’attacco conducendo missioni di ricognizione a Mumbai.

PROIEZIONE DI ZERO IN CONGO!

≡ Categoria: Articoli 17 Dicembre 2009

Il pastore Daniel Burgin, di Losanna, Svizzera, ci scrive una lettera per esprimerci il suo “ringraziamento per il film Zero. Insieme ad un mio amico pastore - scrive - noi abbiamo diffuso il film in Congo, in  una provincia di 8 millioni di persone (quattro milioni di  telespettatori). Quella televisione lo ha mostrato 4 o 5 volte. E ci  sembra che sia stato un segno di successo”

Proiezione di Zero Film presso EUTELIA

≡ Categoria: Articoli, Zero news 17 Dicembre 2009

 

LAVORATORI DI EUTELIA IN OCCUPAZIONE,

IN COLLABORAZIONE CON LA RETE ANTICRISI ROMANA,

ORGANIZZANO UNA SERATA SU POTERE E INFORMAZIONE.

ORE 19.30: PROIEZIONE DEL FILM “ZERO - INCHIESTA SULL’11 SETTEMBRE” 

ORE 21 CENA E DIBATTITO.

INTERVERRA’ GIULIETTO CHIESA

Venerdì 18 dicembre presso Eutelia,

Via Giulio Vincenzo Bona, 67

Roma

27 Ottobre 2009 - Kurt Sonnenfeld, Giulietto Chiesa, Luis D'Elia 27 ottobre 2009 - Kurt Sonnenfeld, Giulietto Chiesa, Luis D’Elia

Luis D'Elia, Paula Sonnenfeld, Kurt Sonnenfeld, Giulietto Chiesa - nella sede del Parlamento argentino27 ottobre 2009 - Luis D’Elia, Paula Sonnenfeld, Kurt Sonnenfeld, Giulietto Chiesa - nella sede del Parlamento Argentino

Giulietto Chiesa - 27ottobre 2009 Giulietto Chiesa - 27 ottobre 2009

Luis D'Elia, Paula Sonnenfeld, Giulietto ChiesaGiulietto Chiesa premiato il 27 ottobre 2009 nel Parlamento Argentino - Luis D’Elia, Paula Sonnenfeld

Luis D'Elia, Giulietto ChiesaDopo la proiezione del film a Buenos Aires - Luis D’Elia, Giulietto Chiesa

 

di Wayne Madsen - Online Journal

Un’esercitazione militare che disarma i caccia. Il comandante che muore in un incidente alla metropolitana. Le fatalità di una difesa inceppata. Altri appunti sull’11/9, lato Washington DC. Materiali per nuove inchieste.

Il Wayne Madsen Report (WMR) ha appreso da fonti informate dell’intelligence militare USA che - dopo che un monomotore Cessna venne rubato da un campo di aviazione a nord di Baltimora dall’apprendista di volo Frank Corder il 12 settembre 1994, fino a farlo volare sul Prato Sud della Casa Bianca, sbattendo sul lato ovest del palazzo presidenziale - il Dipartimento della Difesa prese delle misure volte a contrastare qualsiasi futuro incidente che avesse implicato missioni suicide con aerei. Nell’incidente del 1994, Corder rimase ucciso nello schianto del Cessna sul prato della Casa Bianca.