Carissimo Giulietto Chiesa,le scrivo in quanto mi sono imbattuto in un sito contenente un dettagliato dossier di contro-contro-inchiesta sull’11 settembre. Il sito è il seguente http://undicisettembre.blogspot.com/ e si pone come punto di riferimento di chi voglia approfondire il contenuto del suo Dvd/libro ZERO, che io ho peraltro molto apprezzato. In tutta sincerità, pur continuando a credere che ci sia molto del falso nella ricostruzione ufficiale degli attentati, devo confessare di aver avuto non poche perplessità dopo la scoperta di un sito che contestasse in maniera così dettagliata la sua produzione. Oltre a questo sito, ci sono altri blog che contestano Megachip, Zero, … ( es. http://pensierinformati.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2017007, http://attivissimo.blogspot.com/).Penso che sicuramente lei e/o qualche suo collega abbia notato questi tentativi di delegittimazione del suo operato (e di quello di altri suoi colleghi italiani e stranieri), pertanto mi viene da chiederle se ed in che modo giudicate questi siti. Inoltre, mi è venuto da chiedermi: come mai nessuno ha mai replicato a siti di questo tipo con opportuni post, con sezioni apposite o con siti/blog dedicati?Le dico ciò perché mi pongo dal punto di vista di un comune lettore/auditore che si viene a trovare di fronte a questa sequenza di eventi:1) attentati e versione ufficiale,2) versioni “alternative” (ZERO, Confronting the evidence, etc.) che grossomodo vertono sugli stessi punti,3) contro-versione che “scopre i difetti” delle versioni “alternative”.Penso che un lettore comune si fermi qui e dica: “ecco, tutti i complotti svelati non erano altro che supposizioni di persone mal informate”. Personalmente credo che una replica a chi difende strenuamente certe teorie potrebbe spazzare via frasi del tipo “Ho rimosso il link al sito Megachip.info, dopo che per molti anni è stato per me un punto di riferimento” oppure “ad oggi l’associazione Megachip non ha mai risposto a quelle critiche. Il che fa proprio pensare che siano fondate.” (e potrei continuare copiando frasi lette in vari forum).Cordiali Saluti.Vincenzo Mallozzi.
 

Risposta di Giulietto Chiesa
Caro Mallozzi,
la sua lettera richiede molte, moltissime precisazioni. Ovviamente la pubblico, proprio per questo.
Parto dalla fine. L’Associazione Megachip non ha da rispondere alle critiche che mi vengono rivolte, perchè l’Associazione Megachip non è Giulietto Chiesa. Non ho concordato con Megachip le mie posizioni, di cui mi assumo personalmente tutta la responsabilità. Del resto non credo neppure che tutti i soci e gli amici di Megachip condividano in tutto o in parte il mio impegno per la verità sull’11 settembre.
Per la verità gente che, come lei cita, ha rimosso dal suo blog il link a Megachip con le motivazioni suddette, ce n’è stata poca. Cosa posso dire? Se uno va a vedere i blog che lei ha qui riportato e se ne fa convincere, sono sostanzialmente fatti suoi. Concernono il suo livello intellettuale, la qualità della sua informazione etc. Non penso di poter convincere tutti. Nè mi sono mai illuso in proposito.
Quanto all’affermazione che io non avrei mai replicato alla “delegittimazione” condotta nei miei confronti, devo dire che non corrisponde al vero. Se lei va a rileggersi le mie risposte ai lettori, sia su www.megachip.info, sia su www.giuliettochiesa.it, troverà decine di risposte a singole osservazioni che mi sono state poste da lettori. A mio giudizio si tratta di risposte adeguate, che infatti in molti casi hanno convinto chi me le poneva. Tra l’altro adesso stiamo riorganizzando il sito www.zerofilm.info, in connessione con l’avvio della vendita di Zero sul web, e una apposita sezione del sito conterrà tutte le risposte utili che, in diverse occasioni, in questi anni, ho pubblicato.  Potrà così sincerarsi direttamente di quanto vado dicendo, con maggiore comodità di ricerca.
E’ vero, tuttavia, che non mi sono impegnato in uno scontro diretto con Attivissimo e soci. Ho già spiegato perchè in diverse lettere, tra quelle or ora citate. In primo luogo perchè questi presunti “delegittimatori” sono dei provocatori di professione. Non gente che vuole discutere, ma gente che vuole calunniare, come emerge con ogni chiarezza possibile dai siti che lei ha citato.
Per una questione di decenza e di dignità personale non lo faccio.
In secondo luogo è una disputa senza senso. Il mio lavoro si basa su un background piuttosto ampio, di conoscenze accumulate nel corso di una intera carriera professionale. Chi sono lo si sa. Dovrei confrontarmi con persone di cui non si sa niente, che pretendono di collocarsi a livelli di conoscenza che non hanno. So bene che sarebbero felicissimi di ingaggiare una tenzone - ovviamente a base di insulti - con me. Ne sarebbero contenti perchè li legittimerei. Cosa che non intendo fare.
Quando Attivissimo si presentò, con la sua squadretta di provocatori, al Festival di Roma dove Zero venne proiettato, cercò in tutti i modi di venire a stringermi la mano. Se ci fosse stato un fotografo immagino sarebbe stato contento. Ma la mano non gliela strinsi e il fotografo non ci fu.
Li ho definiti “kamikaze di Bush”, perchè faranno (anzi già stanno facendo) questa fine, via via che la verità sull’11 settembre emergerà.
Loro vorrebbero che io mi perdessi nei particolari, per esempio nel calcolo dei centimetri del buco del Pentagono, o mi chiedono di mostrare dov’erano i sistemi missilistici di difesa del Pentagono. Queste vere e proprie scemenze fanno parte delle cosiddette “bubbole” da loro si fa per dire rivelate. Ad alcune di queste scemenze, visto che non tutti sono in grado di riconoscerle come tali, ho risposto (e vada a leggersi le mie risposte, se ha tempo e voglia. Un esempio
QUI. Potrei rispondere a quasi tutte). Nel film ci sono alcuni errori e imprecisioni, anche di questo ho già parlato a più riprese. Ma non c’è niente di strano. Zero è stato fatto in tempi rapidi, con mezzi limitati, quando ancora molti materiali erano sconosciuti. Era ed è un work in progress. Tra l’altro stiamo preparandoci a fare Zero-due, dove collocheremo molti nuovi elementi, nel frattempo emersi, e dove correggeremo gli errori. Del resto secondari e, per molti aspetti, irrilevanti, nel senso che nessuno di essi inficia, neppure lontanamente, la nostra impostazione.
Inoltre io muovo da una considerazione politica che mi pare essenziale. Nessuno di questi piccoli cialtroni ha mai avuto il coraggio di denunciare il criminale George Bush per la guerra irachena, o per le torture. Ho già detto una volta che, se qualcuno di costoro dichiarasse pubblicamente che Bush è un criminale e, nello stesso tempo, ammettesse la legittimità dei dubbi (non dico delle conclusioni) che mi hanno spinto a occuparmi dell’11 settembre, allora sarei disposto a discutere approfonditamente tutto il resto ( tempo permettendo naturalmente, perchè io mi occupo, com’è noto, anche di altre questioni e non prendo stipendi e prebende per “delegittimare” nessuno, nemmeno i criminali che organizzano guerra infami. Questo la faccio gratis, con i soldi miei.
Ma fino ad ora nessuno di costoro ha risposto a questa sfida. Perchè, evidentemente, stanno dalla parte dei criminali che organizzano guerre infami. Per cui il termine “kamikaze di Bush” gli si addice a pennello.
Per altro adesso sappiamo, dallo stesso Attivissimo in persona che, per “delegittimarmi”, ha preso soldi, come emerge dall’intervista da lui rilasciata su  Wired (QUI):
Ecco la confessione:
Ti hanno mai pagato per fare l’investigatore?“Pagato? Sì, qualche volta. Lo fanno alcune emittenti, in particolare per le grandi bufale, come le teorie di complotto sull’11 settembre o lo sbarco
sulla Luna; ma lo fanno anche i privati, tramite le micro-donazioni online. Non ho un tariffario da detective, però.”
Interessante sapere che i committenti erano, anche, “alcune emittenti”. Peccato non ci dica quali. Ma poi aggiunge che “lo fanno anche i privati”. Sarebbe interessante sapere quali. E quanto grandi sono le “micro-donazioni”. Ma questi sono fatti suoi.Ricordo, sempre per soppesare la buona fede del personaggio, che da qualche parte scrisse che io, da parlamentare europeo, avrei dovuto farmi pagare il costo del film invece che raccogliere denari tra la gente, come feci. Come si vede, Attivissimo dice scemenze non solo nel merito del film, ma anche suggerendomi come dovrei comportarmi nella mia vita politica e professionale. E non sa nemmeno che un parlamentare onesto non ruba i soldi pubblici per farsi pagare i propri programmi privati.  Questo aggiunge, come si suol dire, spessore al personaggio. E io dovrei confrontarmi con calibri da fucile a pallini come questo?Infine una piccola notazione. Zero non è affatto uguale agli altri film in circolazione sull’11 settembre. Contiene intere sezioni che non sono presenti in nessuno degli altri, pur pregevoli film, come Inganno Globale di Mazzucco o Loose Change, o Confrontig the Evidence. Valga per tutti la sezione dedicata alla ricostruzione dei movimenti dei terroristi, alla loro partecipazione alla guerra di Bosnia, alle loro frequentazioni con i servizi segreti, alle modalità con cui ottennero i visti d’ingresso negli Stati Uniti etc. Insomma abbiamo fatto del nostro meglio.Per quanto concerne le calunnie, le falsificazioni delle mie posizioni, i sarcasmi, quella che lei chiama “delegittimazione”, non posso farci niente, né m’importa molto. Ci vuole altro per, eventualmente, “delegittimiarmi”. E questo non può venire da un fucile a pallini. Su internet si può mettere fango a volontà. Sarà sempre impossibile smentirlo, cancellarlo. Abbiamo già avuto occasione di demolire alcune sciocchezze evidenti. ma, certo le leggono solo coloro che sanno dove leggermi. Questi signori, che cercano spesso di entrare nel mio sito, non le pubblicheranno mai sui loro. E dunque si tengano le loro “delegittimazioni”, il tempo verrà che potremo leggerle come prova della loro disonestà.Cordiali salutiGiulietto Chiesa.

Carissimo Giulietto Chiesa,
brevemente.
Ho avuto modo, successivamente alla mia lettera, di “testare con mano” l’arroganza e l’assoluta autorefenzialità di Attivissimo and company.
Non mi ero reso conto che dietro praticamente tutti i siti che le ho indicato c’è sempre sto cavolo di attivissimo, che di attivo ha poco e niente (forse solo il portafoglio).
Condivido a pieno quello che lei ha detto.
Volevo tuttavia, a suo tempo, conoscere la sua opinione in merito e soprattutto chiarirmi qualche punto (tipo quello su Megachip).
Lo ha fatto. E lo ha fatto come al solito con il suo stile eccezionale.
Ringraziandola del tempo dedicato alla lettura della mia lettera ed ancor più alla risposta, le confesso di essere assolutamente dispiaciuto di non aver più un rappresentante come lei in parlamento. Grazie ancora.
Saluti. Vincenzo Mallozzi