Dall’inizio del nostro - ormai possiamo dire - comune lavoro, siamo stati oggetto dell’attenzione spasmodica di gruppi di provocatori che hanno cercato di calunniarci in ogni modo.
L’azione di costoro si è intensificata (ed era da attenderselo) con l’uscita del film al festival del cinema di Roma e con il successo di stampa e di attenzione che esso ha suscitato.
Adesso schiumano di rabbia e anche questo è logico. Noi siamo i più forti della partita ed è per questo che l’attacco è scatenato contro di noi.
Noi non abbiamo alcuna intenzione di ingaggiare un qualsivoglia contradditorio con i provocatori. In primo e definitivo luogo perchè non ha alcun senso rispondere alla calunnie.
In secondo luogo perchè noi abbiamo cominciato il nostro lavoro collettivo sulla base di un “manifesto” che è pubblicato sui nostri siti di riferimento e che spiega come e perchè abbiamo intrapreso la ricerca della verità sull’11 settembre. A quelle scelte di metodo noi ci siamo attenuti anche nella realizzazione del film. Basta leggere questo testo per capire cosa abbiamo fatto e come lo abbiamo fatto. Ai dubbi, del tutto legittimi, cerchiamo anche noi di rispondere, quando abbiamo le risposte.
Il film che abbiamo fatto è una proposta di discussione. La discussione è aperta, ma non con chi ha per scopo quello di impedirla.
Giulietto Chiesa e tutto il Gruppo Zero


Un libro collettivo con interventi di Giulietto Chiesa, Gore Vidal, Franco Cardini e Marina Montesano, Gianni Vattimo, Claudio Fracassi, Juergen Helsasser, Michel Chossudovsky, David Ray Griffin Griffin, Thierry Meyssan, Andreas von Bulow, Steven Jones, Enzo Modugno, Lidia Ravera, Webster Tarpley e Barry Zwicker.


