Lettera/5 - Caro Dottor Chiesa, leggo su Megachip del grande successo riscosso dal
 film Zero in Russia. Di questo mi rallegro. Ma dopo aver letto l’articolo
 mi è sorto un dubbio. Può essere positivo per un film d’inchiesta come
 Zero diventare, seppur indirettamente, mezzo di propaganda anti USA?
 Perchè in questo momento di gravi tensioni internazionali un simile
 ”prodotto” di origini fra l’altro poco sospette perchè realizzato in
 occidente in Russia può essere tranquillamente strumentalizzato a fini di
 propaganda. Insomma, non credo che a Putin o soci possa interessare tanto
 l’aspetto morale, etico dell’eventuale complotto dell’ undici settembre.
 Probabilmente loro sanno persino la verità o l’hanno saputa quasi subito.
 Quello che conta è l’uso  propagandistico che in Russia in questo momento
 può essere fatto del film. E che poi potrebbe essere rinfacciato a Lei per
 gettare discredito totale su Zero e sui suoi realizzatori. Non che ci
 fosse bisogno di questo successo russo per effettuare opera di
 discredito…
 Cordiali saluti
 Alessandro Lucherini