Lettera/5 - Caro Dottor Chiesa, leggo su Megachip del grande successo riscosso dal
film Zero in Russia. Di questo mi rallegro. Ma dopo aver letto l’articolo
mi è sorto un dubbio. Può essere positivo per un film d’inchiesta come
Zero diventare, seppur indirettamente, mezzo di propaganda anti USA?
Perchè in questo momento di gravi tensioni internazionali un simile
”prodotto” di origini fra l’altro poco sospette perchè realizzato in
occidente in Russia può essere tranquillamente strumentalizzato a fini di
propaganda. Insomma, non credo che a Putin o soci possa interessare tanto
l’aspetto morale, etico dell’eventuale complotto dell’ undici settembre.
Probabilmente loro sanno persino la verità o l’hanno saputa quasi subito.
Quello che conta è l’uso propagandistico che in Russia in questo momento
può essere fatto del film. E che poi potrebbe essere rinfacciato a Lei per
gettare discredito totale su Zero e sui suoi realizzatori. Non che ci
fosse bisogno di questo successo russo per effettuare opera di
discredito…
Cordiali saluti
Alessandro Lucherini
Dopo l’exploit russo, Zero subissato di lettere di amici, critici e sostenitori
≡ Categoria: Lettere 10 Ottobre 2008

Un libro collettivo con interventi di Giulietto Chiesa, Gore Vidal, Franco Cardini e Marina Montesano, Gianni Vattimo, Claudio Fracassi, Juergen Helsasser, Michel Chossudovsky, David Ray Griffin Griffin, Thierry Meyssan, Andreas von Bulow, Steven Jones, Enzo Modugno, Lidia Ravera, Webster Tarpley e Barry Zwicker.