Lettera/5 - Caro Dottor Chiesa, leggo su Megachip del grande successo riscosso dal
film Zero in Russia. Di questo mi rallegro. Ma dopo aver letto l’articolo
mi è sorto un dubbio. Può essere positivo per un film d’inchiesta come
Zero diventare, seppur indirettamente, mezzo di propaganda anti USA?
Perchè in questo momento di gravi tensioni internazionali un simile
”prodotto” di origini fra l’altro poco sospette perchè realizzato in
occidente in Russia può essere tranquillamente strumentalizzato a fini di
propaganda. Insomma, non credo che a Putin o soci possa interessare tanto
l’aspetto morale, etico dell’eventuale complotto dell’ undici settembre.
Probabilmente loro sanno persino la verità o l’hanno saputa quasi subito.
Quello che conta è l’uso propagandistico che in Russia in questo momento
può essere fatto del film. E che poi potrebbe essere rinfacciato a Lei per
gettare discredito totale su Zero e sui suoi realizzatori. Non che ci
fosse bisogno di questo successo russo per effettuare opera di
discredito…
Cordiali saluti
Alessandro Lucherini
La risposta di Giulietto Chiesa
Avrà certo visto che la rivista neocon “Weekly Standard” mi ha attaccato
personalmente, chiedendo nel contempo chiarimenti al governo russo.
Molto bene. Réclame.
Una sola precisazione, naturalmente: il film è stato fatto con due anni
d’anciticpo rispetto agli ultimi eventi, e la decisione del canale ORT di
mandarlo in onda risale al maggio 2008, ben prima dell’esplosione della
crisi georgiana. Per cui lo “Standard” mescola le carte, come di solito
fanno i guerrafondai.
Alla sua preoccupazione io rispondo con una elementare considerazione:
come mai i network occidentali rifiutano di mandare in onda un film che
riscuoterebbe sicuramente un enorme successo anche in occidente?
Noi di Zero l’abbiamo messo sul mercato. Rispettiamo le leggi del ridicolo
mercato che esiste. Chi lo compra lo usa. Noi non abbiamo fatto il film su
commissione. Tant’è che ce lo siamo pagato. E siamo lieti che venga visto.
Il resto, francamente, non ci riguarda.
Cordiali saluti
Lettera/4 - Volo AA77
Egr. Sig. Chiesa,
Le faccio le mie più vive congratulazioni per il suo film Anno Zero 9/11
cui ho assistito
lo scorso anno presso la sede della Goethe Institut di Monaco.
In quella occasione ho mancato di porLe alla conferenza una semplice
domanda
che oggi ancora mi tormenta e che sicuramente già molte altre persone
Le hanno rivolto:
Se non è stato un aereo di linea a colpire il Pentagono ( Flight 77),
dove è finito questo aereo e dove sono finiti i suoi
passeggeri iscritti nella lista di volo?
La ringrazio in anticipo e Le porgo i miei migliori saluti.
Augusto Pastore
Monaco di Baviera
La risposta di Giulietto Chiesa
Non ho la risposta. Ha una domanda: quell’aereo sparì dai radar per 36
minuti (secondo il rapporto ufficiale). Dove è andato a finire? Sparire
significa o volare a quote impossibilmente basse, o atterrare da qualche
parte, o cadere, o essere abbattuto. E magari essere sostituito da un
altro aereo. Veda un pò lei quale versione le piace di più.
Inoltre sempre la versione ufficiale comunica che il DNA dei passeggeri,
dell’equipaggio e di cinque “terroristi” sconosciuti è stato recuperato.
Se dicono il vero sono dunque tutti morti. Dove e come
abbiano recuperato i DNA è altra e curiosissima questione.
Cordiali saluti
Lettera/3 - Hi,
I have just discovered the movie based on your research “Zero, une enquête
sur le 11 septembre”, watching its 10 parts on YouTube and DailyMotion.
It was quite a shock.
I wanted to know more about it and looked for “Giuletto Chiesa” in both
the French and American versions of Wikipedia.
I was surprised to find rich information in the French version, including
details about your project “Zero, une enquête sur le 11 septembre”,
whereas it is not even mentioned on the English version. Why is it so? No
need to tell you that the English version is more important than the
French one, so why is so little done on the English article to at least
mention your movie?
Besides, looking closer to the number of people who actually watched these
videos on YouTube and DailyMotion, I was really surprised to see how few
they were : a few hundreds, between 1000 and 2000, not more… It is
ridiculous compared to the impact of such a document. How do you explain
that?
Thank you very much in advance for your answer.
Thank you for your work anyway
Best regards
(lettera firmata)
La risposta di Giulietto Chiesa
Dear Friend, thank you for your letter and attention. I don’t know why
Wikipedia in English is ignoring “Zero”. May be simply the circumstance
that “Zero” is seen as competing with other good movies coming from
English speaking authors. In fact it is astonishing that even the Web is
generally till now ignoring that “Zero” has been aired (September 12) by
the biggest channel of Russia, Channel One, “ORT”, with a record share of
35% (wich means, that night, prime time, more than 25 million watchers).
It seems to me that something like an “intentional” silence has been
organized politically everywhere in the West. Which, if it is the case, it
would confirm simply that we have created some big problems to those who
are hiding the truth.
All the best.
Giulietto Chiesa
Lettera/2 - Complimenti per il film “zero” che ho visto su internet e su ORT, ma lo ritengo fortemente incompleto. Su internet ci sono molti altre informazioni che suggerisco al suo staff di guardare (se non lo avesse gia’ fatto come e’ comunque probabile). I film in oggetto sono:
911 Coincidences
911 Loose Change
Rockefeller Reveals to Aaron Russo
911 Mysteries
Benazir Bhutto - Bin Laden was Murdered
Improbable Collapse
The Road to Tiranny
etc.
Stessa cosa per gli UK:
77 Mind the Gap
Cordiali saluti
F. Baldisserotto
La risposta di Giulietto Chiesa
Caro amico, grazie per i complimenti, ma vorrei che sia lei che altri nostri lettori capissero il senso dell’operazione che abbiamo fatto. In primo luogo. lei pensa davvero che noi non sapessimo cosa c’è su internet?
Noi lo sapevamo benissimo e lo sappiamo anche adesso. Tuttavia noi abbiamo deciso di fare un film non per intenet ma per il grande pubblico delle sale cinematografiche e delle televisioni. Cioè per quelli che su internet non ci vanno. Che sono la enorme maggioranza.
Per questa ragione “Zero” è per ora l’unico film che può essere proiettato dovunque in virtù del fatto che noi abbiamo acquistato i diritti di tutte le immagini che non erano nostre. Inoltre pregherei di tenere presente che fare un film per le tv e il grande pubblico delle sale cinematografiche significa sottoporsi a precisi limiti temporali. “Zero” è modellato su 104 minuti per questa ragione. Abbiamo dovuto parlare solo di alcune cose, lasciandone fuori centinaia di altre. E’ stata una scelta derivante dalle cose che volevamo ottenere e che stiamo ottenenendo.
Infatti in un solo colpo il film è stato visto da decine di milioni di persone in Russia e in tutto il mondo (non ho ancora i dati di Al jazeera). Cioè molto più di tutti gli altri film che sono in rete. E, con il passare del tempo questo aspetto si ingigantirà. Almeno stando alle lettere che ci piovono addosso da ogni parte. Quindi spero si tengano presente questi dati. Anche perchè noi continuiamo a perseguire l’obiettivo di raccogliere abbastanza denaro non solo per restiture ai finanziatori del film quello che hanno speso (e magari anche qualche cosa di più) ma anche per continuare, eventualmente, il lavoro cominciato con “Zero”, producendo o coproducendo altri film.
Cordiali saluti
Lettera/1 Libertà d’informazione - Gent.mo Giulietto Chiesa, sono Simone Piga, ho 27 anni e sono qui a riscriverLe - Le ho posto altre domande in passato - perchè ho appreso da una trasmissione alla radio che il primo canale TV russo ha trasmesso il film “Zero” il 12 settembre in prima serata, seguito da ben quattro ore di dibattito. Ne ha accennato nel suo intervento Lucio Caracciolo, che ha anche affermato - più o meno - che “i russi sono convinti che l’11settembre sia un complotto organizzato dalla CIA”, al che un altro ospite del programma, l’illustre prof. Teodori, non ha potuto trattenersi e si è profuso in uno dei suoi soliti soliloqui (affermando tra le altre cose che “la Russia è un paese sottosviluppato” e che, virgola più, virgola meno, “Giulietto Chiesa rappresenta in Italia quel complottismo che propone teorie che hanno fatto già ridere tutto il mondo”), finchè il conduttore non si è sentito di interrompere piuttosto ipocritamente, giacchè traspariva chiaramente che era in perfetto accordo con lui sul “complottismo”, con la scusa che “Giulietto Chiesa non è presente”. Indefesso, il buon Teodori ha poi replicato che “tanto con lo stesso Chiesa ci sono stati vari dibattiti”, omettendo di spiegare quantoseri e approfonditi quei dibattiti fossero stati (e che somigliavano molto a dei soliloqui anche quelli), ma nel frattempo Caracciolo e l’altro ospite della trasmissione, il corrispondente RAI da Mosca, già gli spiegavano che no, proprio la Russia non è considerabile un paese sottosviluppato. Fatto questo tragicomico riferimento alla fonte della notizia, vengo ora alla notizia stessa, per chiederLe alcune cose, non prima di aver osservato che, a mio modesto parere, dopo quest’altro durissimo colpo, cioè essere battuti dalla TV russa sul terreno della libertà di informazione, la situazione del sistema televisivo italiano è irrimediabilmente compromessa, essendo ormai chiaro che serve da voce di alcuni potenti padroni. (1) Non rischia la nuova speranza di Pandora di cadere sotto l’attacco che quei potenti padroni certamente sferreranno? A questo proposito, credo che la sola via percorribile sia quella già seguita da Report, cioè non citare altro che fatti, eliminando così tutti gli appigli per possibili azioni legali da milioni di euro, che sarebbero fatali. Ma non vorrei sembrare irriverente, col dare consigli a fior di giornalisti e tecnici del mestiere. (2) A proposito della trasmissione russa, vorrei sapere come si è svolto il dibattito, se i giornalisti russi hanno potuto occuparsi di questi argomenti negli ultimi anni e se l’interesse del pubblico è stato risvegliato. Questo mi interessa anche perchè giovedì 11 ho partecipato alla presentazione del libro di Pino Cabras, tenutasi a Cagliari nell’ambito di un festival letterario, durante la quale è emerso che le autorità russe sarebbero in possesso di importante documentazione su certi fatti che si son potuti osservare in Russia (es. via satellite) il giorno degli attentati di sette anni fa. Questa documentazione è stata finora tenuta celata, ma stante la attuale condizione dei rapporti con il cosiddetto occidente, non si può escludere che qualcosa venga in> qualche modo reso pubblico. Perciò, Le faccio un’altra domanda: (3) Cosa bolle in pentola? Davvero sono documenti importanti? E davvero, ad esempio, il governo russo sarebbe disposto ad intervenire su questa materia? E non si rischierebbe, facendolo in questo momento, di creare due regioni del mondo in cui la popolazione crede a verità diverse e “imposte”, vista la condizione in cui si trova lalibertà di informazione? Qui da noi è tenuta prigioniera dai secondini Vespa, Riotta, Mimun e compagnia, ma posso immaginare che anche altrove non ci sia di che lamentarsi. Non posso chiudere senza fare un riferimento a quanto accade in Ucraina. Non vorrei che sembrasse una domanda retorica, ma i media nazionali non ci dicono da chi è arrivato l’ordine di rompere le righe per Yushenko. Inoltre non ci hanno ancora fatto sapere chi è il responsabile “vero” dello sfiguramento del suo volto. Mi risponda anche molto sinteticamente, se vuole. La ringrazio tantissimo per il suo lavoro.
La risposta di Giulietto Chiesa
S.PigaCaro Piga, troppe domande, che mi costringono alla sintesi estrema. Primo punto: Teodori è sempre in tv, di stato e di Berlusconi. Io ci vadoquasi mai (salvo la Sette e in rare altre occasioni). Ecco perchè parlanodi me in mia assenza. Già questo dovrebbe dire molto sullo stato delle cose. E il silenzio di questi cialtroni è stato clamoroso in un caso comequesto in cui un film italiano va in onda su una tv straniera riscuotendoun successo così enorme. Teodori ride, ma credo che il fegato gli si siaingrossato non poco. E la bile anche. Secondo: Pandora sarà attaccata? Vorrei, ma non sarà così, almeno neiprimi mesi. Sceglieranno il silenzio. Come hanno fatto con la conferenzastampa, in cui non hanno mandato nè giornalstim nè telecamere. Poi lisveglieremo noi.Il consiglio è buono ma ci abbiamo già pensato: staremo ai fatti, ma noncredo che basterà, perchè ci spareranno contro tutti i loro uffici legalia prescindere dalle cose che dimostreremo. Travaglio, nel promo diPandora, l’ha spiegato benissimo come fanno. Noi lo sappiamo e ci staremoattenti. nostre difeseIl dibattito sul primo canale russo è stato molto civile, con cinquesostenitori e cinque opponenti. Ma nessuna isteria tipo Teodori. Stopredisponendo la traduzione di tutta la discussione con i sottotitoli
initaliano e, non appena pronta, la metterò sul mio sito e suwww.zerofilm.info. Così i kamikaze di Bush schiatteranno anche loro dallarabbia.Io non so quali documenti siano in mano russa, né so se intendano,eventualmente farli uscire. Vedremo. Nel dibattito è intervenuto uncosmonauta russo che la mattina dell’11 settembre era in orbita attornoalla Terra e che ha detto di avere scattato molte foto e di averle inviatein poche ore al governo americano e russo. Ha detto che erano foto moltointeressanti, ma non ha spiegato perchè. Poi, essendo un pilota di caccia,anche lui ha detto di ritenere impossibile che un’esecuzione così precisapossa essere stata frutto di improvvisati piloti.La crisi ucraina diventerà presto molto grave: tutti i segnali loindicano. Se l’Europa non frena gli americani e se la Nato insiste perincludere Kiev nell’allargamento, Mosca risponderà duramente. Come
nonsappiamo, ma sul fatto che ci sarà un inasprimento serio non ho dubbi. Eavremo, ai confini dell’Europa, un paese spaccato in due che precipitanella guerra civile.Mi auguro che in Europa ci siano persone ragionevoli che tenteranno dievitare il peggio, ma il pericolo di una tensione acuta e imprevedibile ègià molto alto. Cordiali saluti

Un libro collettivo con interventi di Giulietto Chiesa, Gore Vidal, Franco Cardini e Marina Montesano, Gianni Vattimo, Claudio Fracassi, Juergen Helsasser, Michel Chossudovsky, David Ray Griffin Griffin, Thierry Meyssan, Andreas von Bulow, Steven Jones, Enzo Modugno, Lidia Ravera, Webster Tarpley e Barry Zwicker.


