I commenti dei lettori



Ho appena finito di leggere il suo libro ZERO.

GRAZIE. Provo un piacere quasi da idolatra nel possedere un parallelepipedo di carta in cui è racchiusa la più scomoda ed agghicciante
verità di questo nuovo secolo.

Sono mesi ormai che tento, con chiunque ritengo abbia gli strumenti intellettuali per comprendere tutto ciò, di raccontare quello che è stato atto all’umanità da quel giorno nefasto fino ad oggi. Ed ho capito una cosa, l’istinto di autoconservazione psicologica della gente comune è più orte della voglia di verità.

Lei non sa quante volte mi sono sentito rispondere : “basta non voglio più stare a sentirti, non posso e non voglio credere a quello che mi stai icendo, nessun essere umano potrebbe fare qualcosa del genere al proprio popolo”.
Ho capito che, quando una persona parte da tali presupposti, nessuna motivazione scientifica riuscirà mai a scalfire questa barriera mentale.

Io però non me la prendo con la gente, anzi cercherò di continuare questo lavoro al massimo delle mie possibilità. Quello che mi fa veramente arrabbiare è l’atteggiamento della classe giornalistica, professionisti addestrati e pagati per cercare la verità, che si permettono di minimizzare e svillaneggiare il movimento per la verità sull 11 settembre.
Non riesco davvero a capire come possano essere così pochi i giornalisti che hanno analizzato profondamente l’evento più importante nella storia degli ultimi 20 anni. Si tratta di semplice asservimento al potere? Sono stati minacciati? Questa censura viene direttamente dall’America o trova appoggio anche dalla classe dirigente italiana?

Un paio di mesi fa sentivo Radio24 e si parlava dell’uscita di Zero. Il conduttore del programma “La Zanzara”, il dottor Cruciani, si è permesso di darle del pazzoide complottista fuori dal mondo ed io, essendo un assiduo ascoltatore di quel programma, sono trasalito. Le possibilità sono due, o non si è mai interessato dell’argomento e ha sparato un giudizio offensivo gratuito, o è pesantemente in malafede. In entrambi i casi è un atteggiamento vergognoso per un professionista del giornalismo. Ma quando la verità emergerà, ed io sono convinto che prima o poi emergerà, cosa dirà a propria difesa tutta la classe giornalistica occidentale?
Grazie ancora
Daniele Pillan

Caro Daniele,
non c’è scusante per l’ignoranza. Non c’è mai stata. Solo per quelli che non hanno strumenti per conoscere (cioè per le vittime) è ammissibile un tale comportamento. Gli altri sono o stupidi o complici o vili. Spesso le tre categorie si sovrappongono. Continui, non si dia per vinto, magari la verità verrà fuori troppo tardi e nemmeno gli allocchi potranno fingere di non vederla. Ma noi avremo fatto il nostro dovere civico. Della qual cosa, comunque si vada a finire, non dovremo vergognarci. E, in questa palude, è già gran cosa.
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa

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