Produttori



Zero, un film ad azionariato popolare
Settembre 2001. E’ stato in quel lontano momento di sei anni fa che ha avuto luce l’embrione dell’idea che ha portato alla realizzazione di “Zero”. Ciascuno degli autori ha maturato autonomamente in quei giorni l’intenzione di fare qualcosa per onorare le tremila vittime degli attentati. Lentamente questa idea si è trasformata prima nell’intenzione di fare un’inchiesta poi successivamente in quella di realizzare il film.
Fin dalle prime battute è emersa la natura collettiva dell’opera. Con grande entusiasmo, chi veniva mano a mano coinvolto nel progetto ha avanzato idee e coinvolto a sua volta altre persone.
E’ stato con questo spirito che Thomas Torelli, giovane produttore romano, ha proposto di rendere collettiva anche la proprietà dell’opera. Nel maggio dello scorso anno, quando la prima fase delle ricerche era giunta a conclusione e ci si apprestava a partire per gli Stati Uniti per la prima serie di interviste, si è deciso di coinvolgere nella produzione tutti quelli che nutrivano come noi la necessità di far luce su quel tragico giorno. Una scelta rivelatasi fin dai primi giorni felice, che ha portato al coinvolgimento di migliaia di persone in tutta Italia in dibattiti sull’11 settembre. Ad oggi sono centinaia i co-produttori del film, molti anche stranieri e il loro numero aumenta di giorno in giorno. La Telemaco introduce così in Italia una forma di produzione che garantisce libertà e autonomia da ogni condizionamento ai registi e agli autori.
Grazie alla linfa economica proveniente dalle coproduzioni dallo scorso giugno al marzo di quest’anno sono state realizzate quasi cento interviste. Le nostre troupe sono state più volte negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Germania, oltre che in varie parti d’Italia. E’ stato un lavoro di produzione molto complesso, dovendo coordinare al tempo stesso il lavoro di un gruppo di dieci ricercatori, quello di tre diverse troupe e il lavoro di verifica giornalistica di tutte le informazioni provenienti dai documenti raccolti e dalle interviste. Senza dubbio, essendo “Zero” un documentario, prodotto in Italia, si è trattato di un grande sforzo produttivo.
Il materiale raccolto è stato enorme (oltre cento ore di interviste, centinaia di ore di immagini originali e migliaia di documenti), tanto da obbligarci a un lavoro di post produzione durato otto mesi.

Produzione: Telemaco
logo_telemaco.jpg Fondata da Thomas Torelli e Franco Fracassi nel 2003 con l’intento di produrre documentari indipendenti, privilegiando argomenti di natura sociale, storica, politica, culturale e dando spazio a nuovi giovani autori, la Telemaco lavora principalmente su progetti ad alto valore etico (il Messico e gli zapatisti, le donne e la loro identità lavorativa nei Paesi in via di sviluppo, Solidarnosc e la caduta del Muro di Berlino, le conseguenze dello spopolamento delle zone minierarie cilene, la globalizzazione in Tanzania…). Tra i documentari prodotti: “Ai confini dell’Iran” (2003), “C’era una volta Bam” (2003) e “Solidarnosc” di Franco Fracassi (2005), “L’altro Messico” di Francesca Nava (2006). Questi documentari hanno partecipato ad importanti festival, tra i quali Biarritz Film Festival e Los Angeles Film Festival.
In produzione: “La vita riparte da una donna” di Clio Sozzani e Claudia Palazzi; “I due mondi di Sairiamu” di Rossella Romano

Ideazione: Megachip - Democrazia nella Comunicazione
logomega.jpg Fondata da Giulietto Chiesa, Megachip si impegna per creare condizioni legislative, culturali e ambientali che favoriscano la partecipazione dei cittadini e il loro controllo democratico su tutte le forme di comunicazione sociale. Diffonde e promuove iniziative di alfabetizzazione di massa ai linguaggi comunicativi. Sostiene il principio del diritto fondamentale ad una informazione libera, plurale, ispirata ai principi della Costituzione, e di una comunicazione (incluse tutte le forme di intrattenimento) che sia rispettosa dei diritti dell’infanzia, della dignità individuale e collettiva. Offre un punto di riferimento, di appoggio e di organizzazione a tutti gli operatori dell’informazione-comunicazione, per sostenere e difendere i loro diritti, per incentivare l’esercizio di una corretta deontologia professionale, per difendere la libertà di espressione e i diritti che la rendono possibile.
Megachip organizza conferenze, dibattiti, convegni, gruppi di studio, manifestazioni culturali, anche in collaborazione con altri soggetti della società civile, pubblici e privati, e con le istituzioni democratiche, sviluppa attività editoriali, anche in forma periodica - www.megachip.info

Postproduzione: Xtend
xtend.gif Fondata da Thomas Torelli nel 2001, la Xtend lavora nel campo del cinema e della televisione occupandosi di produzione e postproduzione, investendo in tecnologie moderne e puntando sui giovani talenti. La Xtend ha prodotto e postprodotto numerosi cortometraggi e documentari tra cui “Pablo, vite di un poeta”, di Dario Baldi, che ha partecipato all’Afi Film Festival, al Festival di Montreal e a molti altri festival, e “La memoria del deserto” di Dario Baldi; “Valpiana, una malga nei Lagorai” in collaborazione con la Regione Trentino Alto Adige e “Parco Nazionale del Gargano” in collaborazione con la Regione Puglia. Ha post-prodotto il film “Craj”, miglior opera prima “Lino Micciché” al Festival del Cinema di Venezia nel 2005. Ha prodotto e postprodotto documentari per Rai 3 e La 7, spot pubblicitari per Discovery Channel, videoclip musicali e spot pubblicitari per Bistefani, Nissan, Sai Caf, Merck e altri. Si occupa della postproduzione di trailer per conto di Sharada Film e Lucky Red. Xtend gestisce inoltre la postproduzione di canali tematici di Fastweb e Tiscali per conto di Tjnet.

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